Diari di viaggio

Da Formello all'antica citta' di Veio

Dopo la tranquillità del Sorbo, ecco l’ultimo comune sulla Francigena prima di Roma, animato e in fase di grande crescita. Ma Formello non offre solo la vivacità culturale del Teatro Velly, le mostre nel Museo dell’Agro Veientano e nel Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte, o il panorama del Parco di Veio dalla moderna torre di Palazzo Chigi. Qui, tra i vicoli del borgo medievale, cercate la quiete dell’antica comunità contadina: la troverete tra un campanile romanico, un ponticello consumato dal tempo, un capitello inglobato in un muro medievale, una pietra levigata, oppure nella piazza a Fuordeporta, con i suoi bar ancora paesani.

L’antica città di Veio

Ci vuole un certo sforzo di immaginazione per figurarsi la potente Veio, ultima delle grandi città etrusche a cadere sotto il dominio di Roma. Dell’abitato, che non venne distrutto da Furio Camillo nel 396 a.C. ma decadde lentamente, non resta nulla di appariscente. Ma la storia dell’inganno con cui fu presa dopo un assedio di 10 anni, le tombe a camera disseminate nei dintorni, il rumore dell’acqua nei cunicoli, la bellezza di un paesaggio fatto di forre e di campi coltivati, il suono misterioso dei toponimi, oltre a qualche generoso scavo archeologico e alla ricostruzione del tempio di Portonaccio, rendono il sito straordinariamente suggestivo.