Descrizione: dal bivio del Pavone verso fontana Latrona fino a Campagnano, poi direzione Monte Razzano e Santuario di Santa Maria del Sorbo
Lunghezza percorso: 10 km
Tempo di percorrenza: 3 h
Difficoltà : medio-facile; attenzione all'attraversamento urbano di Campagnano
Grado di ombrosità : scarso
Fondo stradale: asfaltato nel tratto urbano (3 km circa); sterrato per la restante parte
Da vedere lungo il cammino: centro storico di Campagnano; panorama di Monte Razzano; Santuario di Santa Maria del Sorbo
Campagnano, insieme ai castelli di Formello, Sacrofano e Cesano costituiva un unico possedimento, al quale ha sempre fatto da ‘capitale’. Sarà per questo che i campagnanesi la chiamano Rometta: nel tempo il borgo si è arricchito di un arco trionfale, di un corso monumentale, di una Cattedrale; e quando nell’1881 fu necessario costruire il nuovo palazzo comunale, nessuno si fece troppi scrupoli a demolire il castello disegnato da Francesco di Giorgio Martini! Campagnano oggi è sempre fiera della sua identità e dei suoi visitatori illustri, e fra l’Autodromo di Vallelunga e i nuovi quartieri si può ancora immaginare il passaggio di Pio II, di Sisto IV, di Carlo VIII…
Il Santuario di Santa Maria del Sorbo
Ecco un luogo che da solo vale la fatica di un viaggio: a dominare i precipizi sul Crèmera, e in posizione panoramica sull’omonima valle, sul luogo di un antico castrum sorge la cinquecentesca chiesa di Santa Maria del Sorbo, con l’adiacente monastero carmelitano. La storia e la leggenda di questo luogo ruotano attorno alla tavola bizantina raffigurante Madonna e bambino (dell’XI secolo!), custodita nella chiesa e oggetto di pellegrinaggio, perché rinvenuta sul luogo dell’apparizione. Qui la quiete e la solitudine favoriscono il raccoglimento: fino a pochi anni fa il luogo è stato custodito da un eremita. Â

