Prodotto “antico” nel senso più nobile della parola, consumato da sempre, ospite immancabile sulle mense dell’antica Roma e considerato cibo degli dei, era impiegato come dolcificante in molti piatti e utilizzato anche nella preparazione del vino. Lo zucchero infatti, che i romani importavano dall’Egitto, era raro e carissimo.
Già allora distinguevano i vari tipi di miele a seconda delle stagioni e delle essenze floreali alle quali le api andavano ad attingere. Oggi l’Italia è l’unico paese al mondo a poter produrre, grazie alla sua posizione geografica ed alla sua orografia che determinano particolari condizioni climatiche, più di 30 diversi tipi di miele pregiato. Nell’area del Parco di Veio non mancano le eccellenze, che si concentrano nelle essenze arboree e floreali tipiche dell’Italia centrale come l’acacia, il castagno, il millefiori, la macchia mediterranea. Esiste anche la produzione di qualità dei derivati del miele quali la propoli, la pappa reale e la particolare melata.

