Nella Chiesa Parrocchiale di S. Lorenzo Martire è stata recentemente ricostruita, dopo oltre mezzo secolo dalla sua distruzione, l’antica Meridiana che gli anziani formellesi ricordano. Era stata realizzata nel 1795- 96 dal Parroco della vicina Chiesa di S. Michele Arcangelo, Luigi de Sanctis, singolare figura di prete fornito di preparazione astronomica e matematica oltre che dotato di speciale abilità degna di un provetto scalpellino. L’intera opera era costata solo 16 scudi, grazie al generoso impegno di de Sanctis, ed era stata finanziata dal Parroco di S. Lorenzo, Francesco Volponi.
Purtroppo nel 1958, in occasione della sostituzione del pavimento in cotto con l’attuale pavimento in graniglia, la Meridiana era stata smontata ed i suoi pezzi erano stati accatastati nel cortile interno della Parrocchia, da dove sono stati quasi interamente trafugati. Qualche anno fa un concittadino ha restituito al Parroco don Luigi Peri un frammento particolarmente importante, la testata meridionale dello strumento, alimentando la speranza di don Luigi di ridare ai formellesi la loro antica Meridiana, grazie anche alle informazioni da lui rinvenute in un inventario manoscritto del 1797.
Il Parroco si è rivolto a due esperti, il dr. Mario Catamo e il dr. Cesare Lucarini, i quali, attraverso un lungo e paziente lavoro di rilevazioni, di calcoli e di incisioni hanno ricostruito ex novo l’antico strumento, non senza salvaguardare la preziosa testata meridionale originale sulla quale passa l’immagine del Sole al Solstizio Estivo.La Meridiana serviva essenzialmente per la regolazione dell’orologio meccanico del Campanile, che come tutti gli orologi dell’epoca segnava le ore secondo un sistema orario non più in vigore fin dalla metà del 1800 nello Stato Pontificio.
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Le ore in questo sistema non si contavano dalla mezzanotte, come oggi, ma dal tramonto del giorno precedente e questo computo era gradito ai nostri avi poiché rendeva facile il calcolo delle ore di luce mancanti alla fine della giornata, agevolando lo svolgimento delle attività umane in un’epoca in cui mancava l’illuminazione pubblica e le porte dei paesi venivano sbarrate al calare del Sole.
La Meridiana ricostruita ha un suo valore storico intrinseco, perché testimonia un’antica modalità di svolgimento della vita civile di particolare rilievo, quale è la misura del tempo. E’ in pari tempo ricca di informazioni valide ancora oggi per ogni persona provvista di curiosità e di interessi culturali, perché indica ogni giorno, con la precisione del secondo, l’istante del mezzogiorno solare di Formello, diverso in maggiore o minor misura nel corso dell’anno dal mezzogiorno dell’orologio.
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Valide sono anche le indicazioni calendariali e quelle della durata della luce diurna ed altre ancora. La Meridiana, perfettamente funzionante, è stata inaugurata ufficialmente il 19 dicembre, in prossimità del Solstizio d’Inverno.

